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Malattie legate all’esposizione a polveri di amianto

lun, gen 18, 2010

cantieri, sicurezza lavoro

Quarantuno familiari di otto operai dello stabilimento Fincantieri di Ancona, morti tra il 2005 e il 2008 per malattie legate all’esposizione a polveri di amianto, hanno fatto causa all’azienda davanti al giudice del lavoro di Ancona. Otto i ricorsi presentati dagli avvocati Rodolfo e Ludovico Berti per ottenere il riconoscimento di danni patrimoniali e non patrimoniali. L’udienza di discussione davanti al giudice del lavoro Tania De Antoniis e’ stata fissata per il 10 febbraio prossimo.

Le vittime erano tutte residenti in provincia di Ancona. Si tratta di lavoratori prepensionati, grazie alla legge 212/1990, e via via deceduti dopo il ritiro dall’attività lavorativa: per mesotelioma, carcinoma polmonare o altre patologie connesse all’esposizione all’asbesto nel corso di anni di lavoro. Gli operai erano stati indennizzati dall’INAIL, che aveva riconosciuto loro una malattia professionale per un’esposizione alle polveri di amianto cominciata fin dalla fine degli anni Sessanta. Ora le famiglie percorrono la via giudiziaria per avere un ristoro dei danni dall’azienda cantieristica.

Un altro ex dipendente della Fincantieri di Ancona, affetto da una patologie analoga, è morto nel dicembre scorso e la lista dei ricorrenti è probabilmente destinata ad allungarsi. La vicenda è anche oggetto di due procedimenti penali, attualmente in fase di indagini preliminari.

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